Sri Lanka (Gentes 06/2006)

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Sri Lanka | cvxlms.itSri Lanka: la presenza della Chiesa cattolica

Lo Sri Lanka è un’isola con una superficie di circa 25.000 miglia quadrate. Ci sono tracce della presenza cristiana sull’isola durante i primi secoli dell’era cristiana. Ma la Chiesa Cattolica, come l’abbiamo oggi, ha avuto origine solo nel 1505. I Portoghesi, nei loro viaggi di esplorazione e nel loro desiderio di garantire i commerci delle spezie orientali, raggiunsero Goa nel 1498 e lo Sri Lanka nel 1505. Nello Sri Lanka ebbero contatti con il re del Kotte, a poche miglia dal piccolo porto di Colombo, e ottennero il permesso di costruire una fabbrica per il rifornimento di cannella e altre spezie. I Portoghesi hanno sempre avuto un cappellano con loro, che restò in Sri Lanka per stabilire i primi contatti con gli isolani.

A quel tempo lo Sri Lanka era diviso in tre regni: Kotte, Kandy e Jaffna. Gli affari dei Portoghesi cominciarono con il re di Kotte. Nel 1521 il re di Kotte era an- ziano e il regno fu diviso tra i tre principi: il primogenito divenne re di Kotte con il nome di Bhuvaneka Bahu; il secondogenito Madduma Bandara, divenne re di Rayigama; e il più giovane, Mayadunne, divenne il re di Sitavaka. Mayadunne era il più ambizioso; eliminò il secondo fratello e sperava che presto avrebbe potuto eliminare anche il terzo e rimanere l’unico regnante.

Il XX secolo fu segnato da molti sviluppi politici; il primo di essi fu l’indipendenza politica dell’isola. La Chiesa divenne pienamente indigena con dieci diocesi affidate al clero diocesano, aiutato da quattordici famiglie religiose di preti e fratelli e venticinque famiglie religiose di suore. La partecipazione di queste famiglie religiose, con alcune eccezioni, è interamente indigena. Mentre la Chiesa si espanse, soffrì anche di battute d’arresto. Prima di tutte l’educazione, che era sempre stata nelle mani della Chiesa, ed ora era accessibile liberamente a tutti con il risultato che quasi tutte le scuole divennero statali. Le suore che avevano lavorato negli ospedali principali di Colombo, Kandy, Jaffna, Kurunegala, Ragama, nell’ospedale per tubercolosi di Welisara e nel lebbrosario di Mantivu vennero sostituite da infermiere laiche. Le suore fondarono successivamente un nuovo apostolato per l’assistenza degli anziani sia poveri che ricchi. Generalmente i cattolici erano il 7% della popolazione totale dell’isola; questa percentuale è leggermente diminuita dato che molti cattolici sono emigrati in Australia, Canada ed Europa. I discendenti degli Olandesi e di altri Europei emigrarono quando lo Sinhala fu dichiarato unica lingua nazionale del paese. Oggi ci sono migliaia di Cingalesi in Italia, sia Cattolici che Buddisti.

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Sommario

EDITORIALE
Il saluto della Lega Missionaria Studenti al Presidente Giorgio Napolitano, di p. Massimo Nevola sj e Pasquale Salvio

STUDIO
La Chiesa cattolica in Sri Lanka, di p. Vito Perniola sj

La circolare della Protezione Civile sullo stato di emergenza in Sri Lanka

MISSIONE E SOCIETÀ
Allarme atomico: mettiamoci insieme, di p. Alex Zanotelli

VITA LEGA
Verbale della Segreteria e del Consiglio nazionali del 6-7 maggio 2006, di Francesca R. Lenzi

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