Religioni tra dialogo e riforma (Gentes 04/2006)

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religioni | cvxlms.itReligioni: Il pluralismo religioso

Da qualche secolo le religioni hanno subito l’impatto con la modernità. Per riuscire a sopravvivere esse sono costrette a cambiare radicalmente. Si constata che il conseguente cambiamento va a incidere positivamente sulla società; la cooperazione delle religioni ad esempio, può costruire la pace nel mondo. Per questo ed altri scopi sociali le religioni sono in ricerca di buoni rapporti tra loro. Il cambiamento comporta anche una riforma all’interno della singola religione; riforma che appare ba- sarsi sull’ampliamento della loro coscienza fino a livello mondiale; il che spinge ognuna di esse ad una nuova etica, sull’esempio di quella nonviolenza che caratterizzò l’opera di Gandhi. Anche in Occidente la religione dominante, il Cristianesimo, sembrava ormai scomparire sotto l’impatto con la modernità; invece anche essa è in un radicale cambiamento, ispirato anche dall’introduzione della nonviolenza. Il discepolo cattolico di Gandhi, Lanza del Vasto, ha suggerito una riforma sulla base di una nuova lettura di alcuni testi biblici cruciali. Di lui si illustra poi la teoria dei rapporti interreligiosi; come pure la pratica di vita interreligiosa realizzata nelle Comunità dell’Arca, da lui fondate. Inoltre si ricorda un’altra teorizzazione, quella di Leibniz, che in vari aspetti appare simile alla precedente. Infine, dalle due teorie precedenti si estraggono due categorie fondamentali, le quali permettono di definire in maniera più precisa i rapporti interreligiosi.

Teoria della interreligione secondo Lanza del Vasto

Lanza del Vasto utilizza la categoria dei pre-santificati, cioè quelle persone che Cristo, appena morto, è andato a liberare dagli inferi. Egli osserva che santi sono stati sicuramente Abramo e Melchisedek, come altri profeti del Vecchio Testamento. Sicuramente lo è stato anche S. Giovanni Battista, dichiarato esplicitamente santo dalla Chiesa Cattolica, benché egli non sia stato battezzato da Cristo e quindi, formalmente, non appartenga al Cristianesimo. Lanza del Va- sto lo vede come un ponte tra almeno due religioni; e quindi adatto ad essere considerato come il più universale dei pre-santificati. Per questo motivo lo elegge a patrono della sua Comunità interreligiosa.

Inoltre egli vede molte figure dei pre-santificati come rappresentative dei tanti diversi patti, che nella storia Dio ha stretto con gli uomini a seconda dei tempi e dei luoghi: i patti con Adamo, con Noé (dal quale derivano anche gli Indù), con Abramo (patto diramatosi nei rami di Israele e la legge Mo- saica, Gesù e la Cristianità, e Ismaele e l’Islam) ecc. Per questo motivo la Comunità è da lui chiamata dell’Arca, in memoria del patto dell’arca di Noé e del patto dell’arca della nuova Alleanza.

Di sicuro per Lanza del Vasto l’insegnamento dato da Gandhi sulla nonviolenza, rappresenta un nuovo patto di Dio con gli uomini; e, secondo Lanza del Vasto, anche Gandhi è un pre-santificato, indipendentemente da questioni di temporalità. D’altronde nella religione indù “mahatma”, l’appellativo dato popolarmente a Gandhi, signifi- ca anche “santo”.

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Sommario

EDITORIALE
Valutare con esperienza i programmi, di Bartolomeo Sorge

STUDIO
Pluralismo religioso

Teoria e prassi secondo il discepolo cattolico di Gandhi, Lanza del Vasto, di Antonino Drago

INVITO ALLA PAROLA
Veglia di preghiera, di p. Rolando Palazzeschi

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