Lms in missione (Gentes, 09-10/2006)

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missione | cvxlms.itMissione: alla scuola dei poveri

Nei campi missionari siamo tornati ancora una volta alla scuola dei poveri, siamo tornati a fare tesoro delle loro “esperienze di Vita”, nonostante… Nonostante i segni evidenti della esportazione dei nostri modelli economici che fanno breccia nell’organizzazione sociale dei Paesi ove operiamo, concentrando sempre più la ricchezza in poche mani e producendo nuove povertà e miserie, in particolare tra i giovani. Abbiamo assaporato il senso del nostro limite e dell’insuccesso di fronte al dramma della tossicodipendenza, dell’esclusione sociale, della denutrizione e della prostituzione e abbiamo capito che la mancanza di strumenti mirati e professionali ci indica nel lavorare in rete un futuro possibile, per andare oltre i soli campi di formazione, se possibile.

Ma abbiamo sperimentato ancora che è bello riscoprire o assaporare per la prima volta in quelle realtà – ferme per alcuni versi alle nostre campagne povere del secondo dopoguerra del secolo scorso – il gusto delle relazioni vere, delle piccole cose e di quelle essenziali, così assenti dalla nostra quotidianità ricca e consumista, senz’anima; e vivere l’accoglienza, il sorriso, la gioia di un canto o di una danza improvvisati, che si fanno poesia, la domenica fatta dei vestiti tradizionali, il senso della festa. Abbiamo visti in “nostri” bambini e ragazzi rumeni crescere nelle tre case-famiglia del Quadrifoglio, il consolidamento della collaborazione col CAEF in Perù e l’acqua portata all’orfanado di Campina de Moche, nuove prospettive d’impegno nascere in Bosnia a Bania Luka, dove i nostri volontari hanno rivissuto il valore di amicizie profonde e durature, e a Cuba, dopo la recente missione esplorativa. Nei campi Lms cerchiamo di “andare” rispettando culture, religioni, stili di vita, facendo esperienza concreta di azione, condivisione, comunità. Tutto sostenuto dalla preghiera, perché non sia solo attivismo o volontariato, pur lodevole.

Educazione alla povertà

Non è vero che si nasce poveri. Si può nascere poeti, ma non poveri. Poveri si diventa. Come si diventa avvocati, tecnici, preti. Dopo una trafila di studi, cioè. Dopo lunghe fatiche ed estenuanti esercizi. Questa della povertà, insomma, è una carriera. E per giunta tra le più complesse. Suppone un noviziato severo. Richiede un tirocinio difficile. Tanto difficile, che il Signore Gesù si è voluto riservare direttamente l’insegnamento di questa disciplina. Nella seconda lettera che San Paolo scrisse ai cittadini di Corinto, al capitolo ottavo, c è un passaggio fortissimo: «Il Signore nostro Gesù Cristo, da ricco che era, si è fatto povero per voi». È un testo splendido. Ha la cadenza di un diploma di laurea, conseguito a pieni voti, incorniciato con cura, e gelosamente custodito dal titolare, che se l’è portato con sé in tutte le trasferte co- me il documento più significativo della sua identità: «Le volpi hanno le loro ta- ne, gli uccelli il nido; ma il figlio del- l’uomo non ha dove posare il capo». Se l’è portato perfino nella trasferta suprema della croce, come la più inequivocabile tessera di riconoscimento della sua persona, se è vera quella intuizione di Dante che, parlando della povertà del Maestro, afferma: «Ella con Cristo salse sulla croce». Non c’è che dire: il Signo- re Gesù ha fatto una brillante carriera. E ce l’ha voluta insegnare. Perché la povertà si insegna e si apprende. Alla povertà ci si educa e ci si allena. E, a me- no che uno non sia un talento naturale, l’apprendimento di essa esige regole precise, tempi molto lunghi, e, comunque, tappe ben delineate. Proviamo a delinearne sommariamente tre.

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Sommario

EDITORIALE
Ancora alla scuola dei poveri, di Pasquale Salvio

INVITO ALLA PAROLA
Educazione alla povertà, di don Tonino Bello

PALESTINA
La pace in Medio Oriente passa anche per l’Italia, di Maurizio Debanne

VITA LEGA

  • Bosnia

Ljubija, così vicina eppure così lontana, di Fabio Amato

La dolce fatica di esser sentinelle del mattino, di Paola Romanelli

Bosnia 2006, da Presnace un bilancio in chiaroscuro, di Cristiano Basso

  • Cuba

Ritorno a Cuba: la LMS tra impedimenti e speranze, di Luca Capurro

  • Perù

Le stelle di carta argentata, di Davide Bavera

  • Romania

Pensare la missione… a Sighet, di Andrea Zanni

… E poi qualcuno ti chiama, di Francesco Salustri

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1)
CAMPI di Sighet e Cuba: utilizzare esclusivamente il seguente IBAN
 

IBAN: IT 33 B 02008 05181 000400995649 – SWIFT: UNCRITM1B44

Intestazione: Segretariato Nazionale Lega Missionaria Studenti

  con causale per  SIGHET: Iscrizione campo Sighet turno X 

  con causale per CUBA:  pro campo Cuba 2019    

2)
CONVEGNO NAZIONALE PADOVA 2019: variazione coordinate bancarie CVX ITALIA 

Per evitare seri problemi di accredito dei bonifici, in particolare per il prossimo Convegno di Padova, ricordiamo nuovamente che da diversi mesi è variato l’IBAN del Conto Corrente Bancario relativo alla BPM (ex Banca Popolare di Novara), nonché l’Agenzia di riferimento.

Comunichiamo di seguito le nuove Coordinate Bancarie a cui far riferimento:

Banco  BPM – Filiale di Roma Ag.1

Via di Campo Marzio, 67/68 – 00186 Roma

IBAN:  IT21 T 05034 03201 000000125472

BIC:  BAPPIT21A61

L’intestazione del conto rimane invariata:

Comunità di Vita Cristiana Italiana (CVX Italia)

Via del Caravita, 8/A – 00186 Roma

Raccomandiamo vivamente di utilizzare soltanto queste coordinate e cestinare quelle relative all’Ag. 36, dato che quel conto è stato chiuso definitivamente.