Historia magistra vitae (da Gentes 1/2015)

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Historia magistra vitae?

historia magistra vitae | cvxlms.itHistoria magistra vitae. Mi chiedo: oggi, Cicerone si sentirebbe di ripetere questa frase? Ho dei dubbi. Sono state anche istituite le giornate della memoria perché il passato sia davanti ai nostri occhi come monito, eppure le cronache di ogni giorno ci parlano di un orrore che avanza, di uomini che sembrano non voler ricordare i fatti che hanno sconvolto il loro paese. E sì, perché a ben guardare non c’è posto al mondo che non abbia momenti bui nel proprio passato.

In questo numero Historia magistra vitae proponiamo, sotto diversi punti di vista e con prospettive e stili differenti, di ricordare alcune delle tremende azioni che l’uomo è riuscito a compiere. Non certo per una visione negativa della vita, quanto per riprendere in mano la nostra esistenza e cercare, ognuno nel suo piccolo, di cambiare il mondo.

Quest’anno ricorrono i 100 anni dal genocidio del popolo armeno, un fatto di cui non si parla molto, ma che ha visto coinvolto circa un milione e mezzo di persone… certo non bisognerebbe neanche parlare di numeri, perché non è questo il punto, non sono le cifre a rendere grave un evento.

Il secondo spaccato è sull’Ucraina: un Paese che ha una storia travagliata e che da qualche mese ha il triste onore della cronaca. La situazione è instabile, di giorno in giorno, se non di ora in ora, abbiamo aggiornamenti sui tentativi di riportare la pace, sui cambiamenti di fronte, su gruppi che non vogliono fermarsi. Ripercorriamo la storia per avere un quadro della situazione che vada al di là del contingente e per offrire spunti di riflessione.

Infine, pubblichiamo un’intervista “fantastica” che mira a ripercorrere gli anni dell’esodo a cui tanti italiani sono stati costretti a fine della Seconda Guerra Mondiale, l’esodo giuliano-dalmata a seguito della ridefinizione del confine nord orientale dell’Italia.

Abbiamo scelto tre scenari di una medesima grande, unica tragedia: quella dell’uomo che si lascia andare, in cui la ragione non ha la meglio, in cui il cuore non riesce a farsi sentire, in cui le passioni e l’irrazionalità dominano. E li proponiamo perché crediamo che Cicerone abbia veramente ragione. Dobbiamo non dimenticare, dobbiamo avere sempre presente il passato per ricordare e per aggiustare giorno dopo giorno il nostro percorso. È così che vogliamo interpretare le giornate della memoria, un’occasione per fermarsi, per riflettere e soprattutto per camminare con uno spirito sempre nuovo. Il valore del ricordo è fondamentale, non la nostalgia fine a se stessa, ma la memoria che vivifica il presente, senza la quale la nostra vita non sarebbe la stessa.

E abbiamo la consapevolezza che anche il male non è per caso, il Signore non si è distratto ma ci offre il libero arbitrio, un grandissimo dono ma di difficile e pericolosa attuazione. Il male, il dolore, la sofferenza possono, se scegliamo di dire di sì a Lui, toccare il nostro essere e trasformarsi, con la Grazia di Dio, in qualcosa di vivificante, in un energia che entra in noi per renderci veramente missionari. Forze attive in un mondo che ha bisogno di ognuno di noi. Ecco allora il significato profondo dell’opera dei nostri giovani che rendono vera e viva la “vita di lega”, azioni di solidarietà e di crescita personale, di aiuto al prossimo e di aiuto a se stessi.
Concludiamo con la campagna internazionale Cibo Per Tutti, un’azione di formazione, educazione, informazione su uno dei problemi più grandi e gravi: la fame nel mondo.

Scarica il numero Il monito della storia di Gentes 1/2015

Sommario

EDITORIALE
Historia magistra vitae?, di Elena Maietich
Benvenuto, Presidente, di Massimo Marnetto

PER MEDITARE
L’importanza del ricordo
Abbandonare la propria città, di Luca Filippini

STUDIO
Ucraina: un territorio dalla storia difficile, di Padre Germano Marani sj Prof. Pio Pug Russicum
1915-2015 Cent’anni dal genocidio armeno, di Luciano Larivera sj

VITA LEGA
Africa
Nairobi 2015, La seconda volta non si scorda mai, di Diletta Di Benedetto

Romania
Sighet, una casa a distanza, di Ilaria Dinale
Chi cambia chi?, di Lavinia Villani
Progetto Speranza 2015 Campi estivi di solidarietà

ATTUALITÀ
Cibo per tutti

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