Assisi, il convegno Lms (Gentes, 12/2007)

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assisi | cvxlms.itAssisi, gli 80 anni della Lms e il presidente unico Cvx-Lms

Durante il convegno di Assisi la segreteria della Lms ha stabilito che il presidente della Cvx e della Lms avrebbe dovuto essere la stessa persona, come segno di apertura e di unificazione dei due movimenti ignaziani. Ad Assisi quindi comincia il mandato della nuova segreteria e del nuovo presidente Leonardo Becchetti.

Con il benvenuto rivolto da Padre Massimo Nevola a tutti i partecipanti, si è aperto il primo novembre 2007 ad Assisi il convegno per gli 80 anni della Lms. I primi momenti sono dedicati al saluto del presidente uscente della Lms, Pasquale Salvio, e al benvenuto rivolto al nuovo presidente, Leonardo Becchetti.

L’intervento del presidente Leonardo Becchetti al convegno di Assisi

In relazione al metodo azione-preghiera-studio, il presidente della Lms Leonardo Becchetti inaugura il convegno di Assisi 2007 riflettendo sul fatto che tutto parte dall’azione e, a tal proposito, ricorda quando da ragazzo andava nelle botteghe equo e solidali, oppure alle serate al Tevere Expò dove, però, ci si imbatteva in persone con una scarsa sensibilità. Ciò non gli ha impedito tuttavia di continuare a credere in certi ideali. Leonardo sostiene, infatti, che il nodo cruciale è proprio questo: come faccio a coniugare i miei studi con quello in cui credo? La posta in gioco è proprio questa, l’integrazione tra la fede e ciò che vivo e faccio. Ad esempio, ci sono avvocati che lavorano gratis per aiutare gli immigrati, oltre a esercitare la professione. Leonardo ha raccontato che a 30 anni era uno di quelle persone definite, dai suoi coetanei, un po’ problematica, perché si interrogava su tante cose. Secondo il presidente, tuttavia, “solo chi si è fatto certe domande ha avuto e avrà il coraggio di var- care certe soglie”. Alcuni suoi amici, che si sono fermati alla prima fermata, giunti a 40 anni hanno invece incontrato problemi, insoddisfazioni, etc. Leonardo testimonia, quindi, che è importante compiere quelli che, quando si è un po’ più giovani, sembrano sforzi molto pesanti, che richiedono una grande fatica. Nel tempo, infatti, tutto questo aiuta a coniugare fede e ideali. La strada è personale, ognuno ha il suo percorso: fare questo cammino può dare un senso più pieno anche allo stare nella Lms.

Massimo Nevola racconta la i campi Lms al convegno di Assisi

Padre Nevola, oggi assistente nazionale della Lms, racconta al convegno di Assisi la storia recente del movimento, rifondato nella metodologia che inverte i termini del tradizionale trinomio: studio, preghiera, azione in azione, preghiera, studio. La rifondazione è iniziata con i campi missionari: a fare da apripista fu l’Albania, nell’estate del ’92.

Nel 2000 padre Giuseppe de Bernardi, in un incontro all’istituto Massimo, chiese un aiuto alla Banca Etica per finanziare un progetto di microsviluppo a Moche, nel nord del Perù: servivano 150 milioni di lire per avviare un progetto agricolo che desse lavoro a 1000 famiglie. Nell’immediato, gli occorrevano un paio di elettro pompe del valore di 10 milioni l’una per estrarre l’acqua dal sottosuolo e far fiorire il deserto. I 150 milioni dovevano essere restituiti in 3 anni: nacque così il gemellaggio con il Cttu e il sostegno ad un orfanotrofio a Trujillo, seguito poi da padre Francesco Cambiaso e dalla comunità di Torino. L’aiuto a Trujillo ha permesso l’incontro con la cultura latino-americana, con le sue ambiguità e contraddizioni ma anche con la meraviglia e la magia uniche di quelle terre.

Nel ’98, invece, in Romania, si apre a Sighet, una cittadina della Transilvania del nord, un campo di animazione e di gioco con i bambini del posto e di sostegno alla mensa popolare gestita da un gruppo di suore italiane. Poi nel 2000 l’impatto con la tragedia: i bambini abbandonati nelle fogne e gli orfanotrofi/lager. Dopo aver visto certe cose, non si poteva più continuare a organizzare un semplice campo di animazione. Occorreva inventarsi qualcosa che strappasse i bambini dall’inferno. Dal 2002 ad oggi sono state aperte tre case famiglie, dove attualmente sono accolti 29 bambini. Questi sono piccoli segni, ma reali, e dicono volontà di condivisione e di operare salvezza. Padre Nevola, ricordando don Milani (quest’anno ricorre il quarantesimo dalla sua morte), afferma che «il nostro andare avanti non è fare carriera politica, ma far strada ai poveri senza farsi strada, con le nostre miserie. Ci possono essere problemi e contraddizioni, ma i protagonisti di tutto sono i poveri, cioè Dio che ci parla attraverso i poveri. Non c’è spazio per i discorsi accademici».

In Sri Lanka, nell’estate 2005, con l’emergenza tsunami, insieme al Magis (la Ong dei gesuiti italiani) si organizza un campo con 25 volontari. Si progetta un orfanotrofio a Batticaloa, non previsto all’inizio dal Magis, ma poi sostenuto grazie alle pressioni dei volontari Lms che parteciparono al campo. Qui avviene l’incontro con culture molto antiche e radicate, quali quelle indù e buddista. Si entra in contatto con tradizioni molto forti, si apprezza il valore di altre religioni e si capisce che lo Spirito Santo è presente dappertutto. Lo tsunami in un momento ha distrutto tutto, ma famiglie completamente dilaniate, perché colpite da gravissimi e molteplici lutti, riescono a trasmettere comunque tanta serenità, capacità assai lontana dalla nostra cultura, in cui il dolore non è condiviso, ma crea solitudine.

A Cuba, infine, dalla scorsa estate è stato aperto il primo campo di evangelizzazione che la Chiesa cattolica ha potuto organizzare con volontari stranieri dall’avvento del regime castrista. Il vescovo diocesano è andato a trovare i ragazzi per ben quattro volte. I volontari hanno lavorato nelle campagne, nell’ospedale, al centro di riabilitazione di bambini disabili, dalle suore di Madre Teresa di Calcutta. Anche qui un picco- lo seme che dice inizio di dialogo tra la Chiesa e lo Stato, un seme che nel futuro si spera possa aiutare altri gruppi a entrare e altre parrocchie locali ad accogliere e soprattutto a far crescere la collaborazione tra cristiani e non cristiani nella costruzione di una società più libera e giusta.

I gemellaggi aperti dalla Lms sono tanti, forse troppi date le reali dimensioni del movimento. Eppure, proprio in questo padre Massimo Nevola legge un segno chiaro di vocazione. La Provvidenza si serve di strumenti fragili e spesso completamente inadeguati per portare vanti opere di Salvezza. Attraverso i campi sono passati negli ultimi 15 anni diverse migliaia di volontari. A tutti è stata offerta una straordinaria occasione di crescita umana, spirituale e intellettuale. L’augurio oggi ad Assisi è che in tutti sia entrata forte la mentalità della solidarietà, della condivisione, dell’accoglienza, della ricerca (anche intellettuale e politica), affinché si diventi protagonisti della Nuova Evangelizzazione e di una integrale promozione umana. La conclusione dell’intervento di P. Nevola diventa orazione che apre tutti a rinnovare l’impegno e alla speranza. Il Signore porterà a compimento ciò che ha iniziato in noi! Si legge un salmo e si prega così

Il Signore completerà per me l’opera sua. Signore, la tua bontà dura per sempre: non abbandonare l’opera delle tue mani.

(Sal 138,8)

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Sommario

EDITORIALE

Omelia sul Natale, di Padre Massimo Nevola sj

VITA LEGA

Cronaca della giornata di apertura del convegno della Lega Missionaria Studenti (Assisi, 31 ottobre – 4 novembre 2007), di Laura Coltrinari

Bene comune nell’era della globalizzazione, di Leonardo Becchetti

MAPPAMONDO

INVITO ALLA PAROLA

Il Vangelo è Gesù. Spunti di meditazione personale o nella comunità, di Massimo Nevola sj

MISSIONE E SOCIETÀ

Annapolis, successo senza trionfalismo, di Janiki Cingoli

III COPERTINA

La biblioteca di Gentes

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