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Tag Archives: guerra

Gentes Gentes 2014 Le nostre riviste

Natale in guerra (da Gentes, 3/2014)

In cammino: lettera di un Natale in guerra (con approfondimento) e riflessioni dai campi estivi

natale in guerra | cvxlms.itNatale in guerra. Più volte Papa Francesco, riferendosi all’attuale scenario internazionale, ha definito lo status come quello di una vera e propria guerra mondiale. Non è ufficialmente dichiarata, ma è combattuta a macchia di leopardo su vari fronti, soprattutto mediorientali, ma non solo.
L’avanzata dell’Isis e l’incancrenimento delle tensioni nell’est Ucraina, sono i fermenti più evidenti.

Sappiamo bene però che le cose non nascono da sole, meno che meno queste tensioni così gravi. Non possiamo semplicisticamente attribuirle al demonio quasi che il dio negativo possa saltare a piè pari le nostre coscienze e responsabilità. Il demone va smascherato nelle ingiustizie di sempre: una non mai stabilita volontà di porre fine al contenzioso tra israeliani e palestinesi, favorendo finalmente la costituzione di uno Stato Palestinese totalmente libero ed autonomo; le ingerenze occidentali sui viadotti petroliferi (alimentate da continue politiche divide et impera dei paesi ricchi sui più poveri); la vendita di armi sempre più sofisticate; la rinascita di imperialismi politici ed economici che bloccano la legittima volontà dei popoli ad autodeterminarsi.

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Gentes Gentes 2011 Le nostre riviste

Nordafrica (da Gentes 2/2011)

La guerra e la crisi umanitaria in Nordafrica

nordafrica | cvxlms.itL’esplosione delle rivolte sociali in Nordafrica che, partendo dalla Tunisia, hanno investito nei primi mesi dell’anno molti degli stati nordafricani e mediorientali, è sfociata in Libia in un aspro conflitto civile. Al dramma delle migliaia di rifugiati che si ammassano lungo le frontiere che separano la Libia da Egitto e Tunisia, si aggiunge l’emergenza nell’emergenza dei tanti cittadini stranieri residenti in Libia, che vivono nel terrore di essere scambiati per mercenari al soldo di Gheddafi e, per timore dei linciaggi, restano chiusi in casa con le provviste che iniziano a scarseggiare.
“Le cause per cui la popolazione di molti stati in Nordafrica e Medio Oriente è in rivolta sono molteplici: su tutte i rincari alimentari e la povertà estrema, la corruzione dilagante, la disoccupazione, l’assenza di libertà individuali, la violazione dei diritti umani da parte di regimi autoritari”.

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Gentes Gentes 2006 Le nostre riviste

Israele, Palestina (Gentes 05/2006)

israele | cvxlms.itIsraele e Palestina: Medio Oriente senza pace

Le recenti elezioni politiche tenutesi in Israele e nei Territori palestinesi amministrati dall’Anp hanno segnato per molti osservatori l’apertura di un nuovo, potenzialmente cruciale capitolo dell’apparentemente infinito conflitto arabo-israeliano-palestinese. Traendo lo spunto da simili avvenimenti, il presente “Studio” si propone di inquadrare in maniera concisa ma esauriente i punti nodali alla base di una delle questioni geopolitiche più complesse del periodo contemporaneo. Dopo aver ripercorso in un breve excursus le vicende storiche di maggiore rilevanza, ci soffermeremo quindi sugli accadimenti degli anni più recenti, cercando di individuarne le linee di continuità e i punti di cesura rispetto al passato. La seconda parte del presente lavoro è invece dedicata all’analisi delle problematiche socio-politiche che, già oggi ma soprattutto nel prossimo futuro, acquisiranno un peso sempre maggiore nella bilancia di un conflitto il cui esito appare ancora incerto e indecifrabile. Indagheremo quindi il profilo demografico e la questione idrica relativi allo stato di Israele e ai Territori palestinesi, soffermandoci infine sul drammatico problema della negazione dei diritti umani che, purtroppo, si è da tempo affermato quale corollario di uno scontro insieme etnico, religioso e culturale.

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Gentes Gentes 2006 Le nostre riviste

Cercare la pace (Gentes 03/2006)

pace | cvxlms.itScontri di (in)civiltà, incontri di pace

Ancora una volta un bambino può metterci nell’atteggiamento migliore per vedere-giudicare-agire. Si. Un bambino. Perché è in grado di sconvolgere gli schemi culturali che imprigionano il ragionamento, il lessico, le relazioni. Nell’approccio esistenziale del bambino c’è il desiderio della felicità possibile, c’è lo stupore della relazione e della scoperta della Vita al centro dell’esperienza, con se stesso, con gli altri, col creato, con Dio. Il bambino è – anche nella logica dell’Incarnazione di Dio nella Storia – al tempo stesso, icona della fragilità, del limite, della dipendenza totale, e frutto dello sbilanciamento d’amore” di Dio per ri-donare armonia all’Umanità e al Creato. Lo sguardo della fragilità s’incontra con lo sguardo dell’Infinito, in un movimento che abbraccia la finitezza, il dolore e la morte, e apre ad orizzonti di senso nuovi e rinnovanti, a traguardi di pace, di giustizia, di gioia eterna, nel Risorto, la cui radice è già nel qui ed ora della nostra storia.

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