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Principi generali Cvx: presentazione

Principi generali

Principi generali Cvx | cvxlms.itPrincipi generali Cvx

La Comunità di Vita Cristiana è una fraternità evangelica; è la risposta d’amore di uomini e donne chiamati a “seguire più da vicino Gesù Cristo e a lavorare con Lui alla costruzione del regno” (Principi Generali Cvx, 4).
È questo il cuore della CVX, una vocazione comunitaria ed ecclesiale, una delle tante strade attraverso cui possiamo avvicinarci al Vangelo, per essere compagni di Gesù nella sua missione di riconciliare a Dio tutta l’umanità.

Ciò che unisce alla Comunità non è un codice legale ma lo Spirito evangelico, che crea uno stile di vita, un modo di procedere, un sistema di valori, una scelta delle priorità – esperienze vissute e condivise insieme. Questa “unità nell’amore e nell’azione” trova il suo senso, il suo fondamento, nei “Principi Generali Cvx”, varati dall’Assemblea Mondiale della Comunità di Vita Cristiana, a Guadalajara, in Messico, nel 1990. Ratificati dalla Santa Sede come autentica via ecclesiale di fede e di apostolato, costituiscono una pietra miliare nella storia della nostra Associazione. Continue reading

L’impegno permanente nella Cvx

Principi generali

SULL’IMPEGNO PERMANENTE NELLA CVX E SUL PERMANERE

Appunti per una riflessione, a cura di Umberto Bovani (Santuario di S. Antonio in Boves)

impegno permanente nella cvx | cvxlms.itSi può partire da una domanda: cosa dà qualità alla scelta di stare nella Cvx?
Una domanda che può sembrare insieme retorica (perché ascoltata tante volte) e banale (perché la risposta può risultare scontata). Personalmente l’interrogativo mi sembra tutt’altro che scontato. Anzi oserei dire che la domanda apre a un discorso complesso quanto delicato. Due premesse.

La prima: comunità, impegno e permanenza sono strettamente legate tra loro, perché senza un soggetto di riferimento non si saprebbe su cosa fondare l’impegno permanente nella Cvx, né tanto meno la condizione stessa del permanere. Infatti il permanere non si può fondare né sul “senso del dovere”, né su un’indicazione di ordine morale, né sul buon consiglio di qualcuno. Il permanere esiste, e assume valore e autenticità, se esiste un “TU”, cioè un soggetto, un riferimento, cioè un CONTESTO. Il permanere accade là dove accade lo SPAZIO DELL’INCONTRO CON L’ALTRO/GLI ALTRI. Continue reading