Campo missionario a Cuba

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Campi missionari Cuba

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Campo missionario a Cuba: la storia

LE PREMESSE

Il destino o, meglio, la Provvidenza, si è servita della storia personale di p. Massimo Nevola che, dopo un paio di sopralluoghi compiuti in maniera informale con volontari della LMS, ha organizzato il campo per rendere omaggio a una terra cui è e sarà estremamente riconoscente per aver dato alla luce un suo grande amico e formatore, il P. Federico Arvesù. Gesuita di straordinario carisma, morto all’Avana nel ’99 dove era tornato dopo circa 30 anni di insegnamento a Roma, è stato un autentico faro di educazione alla Libertà (evidenzio la “L” maiuscola) per intere generazioni di confratelli, di candidati al Sacerdozio e di laici impegnati nel servizio alla Chiesa e al Mondo.

Sotto quel patrocinio il campo missionario della Lms non poteva che risultare estremamente bello e importante, non solo per i partecipanti, tornati tutti entusiasti e con il forte desiderio di ripetere l’esperienza, ma soprattutto per la chiesa locale e per le stesse autorità civili.

IL CAMPO

È stato il primo campo missionario che la Chiesa cattolica locale ha potuto organizzare con volontari propri provenienti da paesi occidentali (16 italiani e 8 spagnoli), offrendo accoglienza nelle famiglie della parrocchia di Cardenas (vicino alla più nota Varadero, ambita meta turistica internazionale) e programmando attività esplicita di evangelizzazione, mediante catechesi nei villaggi, sostegno alle suore di M. Teresa (vere apostole degli ultimi) e il volontariato in strutture pubbliche (ospedale, centro ricupero minori con handicap e asilo anziani).

Il campo missionario ha aperto, secondo le parole del parroco di Cardenas e dello stesso vescovo diocesano, le porte a nuove possibilità di interventi pastorali, ha dato il suo piccolo ma significativo contributo all’avvicinamento, al dialogo e alla collaborazione tra Chiesa e Stato. Sono note le storiche tensioni tra Stato e Chiesa a Cuba, solo in parte lenite dalla visita del papa nel ’98. E il campo effettivamente ha contribuito a smontare steccati, diffidenze, pregiudizi. Fosse già solo per questo, andrebbe ripetuto più volte nell’arco dell’anno!

IL VALORE DELL’EVANGELIZZAZIONE

Sotto l’aspetto dell’evangelizzazione diretta, sia nelle campagne (dove l’attività era coordinata da catechisti locali, già collaudati nel ministero) sia, e forse soprattutto, nelle strutture pubbliche, sorprendenti sono stati la disponibilità e il gradimento nell’ascolto mostrato generalmente dalle persone avvicinate: dal medico al professionista fino al contadino più semplice!

La Chiesa cubana vive con non poco dramma la penuria di vocazioni (la diocesi, di circa 500mila abitanti, è servita da non più di 15/20 sacerdoti), così che molti sono solo naturaliter cristiani, mentre la possibilità di una vera pratica religiosa è ridotta a pochi eletti. Di qui la necessità dell’annuncio, l’urgenza dell’arrivo di missionari laici, oltre che di preti e religiosi, con l’obbiettivo di far crescere di numero e di qualità le comunità locali.

I VOLONTARI

Per quanto riguarda l’impatto sui volontari, il valore dell’accoglienza ha registrato con le famiglie cubane un indice di straordinario spessore: veramente ci sentivamo tutti a casa e più che a casa. Per la prima volta forse, nella storia dei campi della Lms, diffusamente abbiamo percepito che il tutto era offerto gratuitamente: da mesi era stata preparata la nostra accoglienza e da mesi siamo stati trattati quasi fossimo gli angeli apparsi ad Abramo. Dico questo senza voler esagerare, perché ciò che più ci ha allargato il cuore è stata infatti la semplice condivisione di tutto.

Cuba è bellissima perché Dio l’ha resa certamente tale nell’esuberanza della sua natura e dei suoi colori. Ma lo è ancor di più perché ha un popolo meraviglioso.

LE ATTIVITÀ

In ordine al fare, soprattutto le attività di volontariato nelle strutture pubbliche ci hanno interpellati ad agire per migliorare le condizioni di anziani e di infermi. Il tutto in piena collaborazione col personale delle strutture pubbliche che, considerando l’esiguità dei mezzi a disposizione, compie talvolta veri e propri miracoli in soccorso di chi soffre.

Il valore etico, oltre che professionale, di medici e infermieri fa la differenza rispetto ad altri contesti di servizio che i volontari della LMS sperimentano nei loro campi, specie dell’Est europeo. In questo senso, più che offrire noi il nostro contributo, abbiamo davvero imparato dagli operatori locali cosa vuol dire dedizione, lavoro nel rispetto di ogni vita: prestazioni che vanno ben oltre il cartellino da timbrare alla fine del turno.

IL VOLONTARIATO

La cultura del volontariato, Cuba l’ha assimilata in modo profondo e radicale da decenni. Vederla così radicata nel popolo, cristiano praticante e non, ci ha sorpreso e riempiti di gioia. Così che anche stavolta si ritorna a casa più ricchi, riconoscendo che nonostante i ritmi implacabili della giornata (lavoro dalle 6.30 alle 23.30), il Vangelo della gratuità ci è stato testimoniato da più parti. Davvero la Grazia dell’Altissimo precede e accompagna chi vuole spendersi generosamente nel servizio del prossimo.

La differenza che offre il credente resta soprattutto quella dell’esplicitazione di quel Nome che regge e fonda una speranza che va oltre la morte, perché solo Gesù ha parole che già ora ci fanno entrare nell’eternità.

È l’offerta di un’antropologia aperta alla Trascendenza e non solo sul senso e l’obiettivo ultimo della vita, ma in quella vita di amore che osa abbracciare anche il nemico, spezzando in questo modo ogni spirale di violenza.

Grazie Cuba, perché per la prima volta, da quando la Lms organizza campi missionari all’estero, ci hai resi capaci di fare dell’annuncio esplicito del Vangelo il primo obbiettivo del nostro partire. E cresca il coraggio di quest’annuncio, a dispetto di ogni scetticismo e timore.

CONTATTI

don Bartolo Puca: bartolo.80 [at] libero.it

Giacomo Martino: giacomo.martino [at] gmail.com

p. Massimo Nevola s.j.: nevola.m [at] gesuiti.it

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